lunedì 6 ottobre 2008
Risultati Quinta Giornata
ZEDDA PIRAS - TENNENT'S I.C. 0 -2
COLCHONEROS - SUPERNOVA 1 - 0
PINCOPALLINO - ESTUDIANTES 0 - 2
REAL FELIX - LIZKAINO 1 - 0
VIRTUS JULENZA - FAMILY GUY 2 - 1
venerdì 3 ottobre 2008
Quinta Giornata
ZEDDA PIRAS - TENNENT'S I.C.
COLCHONEROS - SUPERNOVA
PINCOPALLINO - ESTUDIANTES
REAL FELIX - LIZKAINO
VIRTUS JULENZA - FAMILY GUY
Io non alleno, insegno calcio!
Il 3 ottobre 2005 veniva a mancare il Professore del calcio, alias Francesco "Franco" Scoglio. Un personaggio magnifico, sicuramente unico, che manca a tutti gli appassionati di calcio.
A lui dedichiamo il video di oggi e, come fatto con LOTIRCHIO, riportiamo le sue frasi più celebri.
-A Salerno non saremo ancora pronti per andare ad aggredire da Genoa. Potremo aggredire part-time...
-Che libidine quando perdo. La sconfitta mi esalta e mi fa assaporare stimoli insostituibili.
-Ci sono 21 modi per battere un calcio d'angolo e 12 per battere una punizione.
-Di me sono innamorate tantissime donne, ma la più giovane ha 70anni!
-Lei, laggiù in fondo, mi deve ascoltare, altrimenti io sto qui a parlare "ad minchiam" (10 settembre 1990, in sala stampa dopo la partita Cremonese-Genoa vinta per uno a zero dai rossoblu).
-Il doping è sempre esistito e i calciatori sono ignoranti, nel senso che ignorano elementi di chimica e farmacologia.
-Il gol preso a Bergamo calcisticamente non esiste.
-Il presidente non esiste, la squadra non esiste e la società non esiste, ma nella maniera più assoluta: esiste solo tifoseria e tecnico.
-Il prossimo anno voglio una squadra-caleidoscopio.
-In questa società ci sono delle persone che sono delle merde a livello morale.
-In questa squadra ho a disposizione doppioni, triploni, quadripliconi nello stesso ruolo.
-Io come tifoso genoano voglio fortissimamente che la samp resti in b, per poi giocarcela l'anno prossimo.
-Io conosco 5000 volti della gradinata nord, i nomi no ma i volti sì.
-Io e Cagni abbiamo la fortuna di allenare due squadre di grandi tradizioni, almeno la mia, non ci sono dubbi.
-La classifica io non la guardo dall'alto in basso, la guardo di traverso.
-La zona sporca è un accorgimento contro i buchi che può creare la zona pura. Il fuorigioco non è automatico quando lo sporco scala in avanti al posto di uno dei 4 difensori in linea.
-Lui (Stroppa) deve essere il nostro Rui Costa io voglio metterlo in condizione di sfruttare tutto il suo talento. Non deve pensare a coprire, per questi compiti ci sono altri.
-Non me ne frega nulla di chi resta al comando del Genoa, il dottore (!) Dalla Costa o il dottore Scerni, perché devono comunque capire che non contano niente: il Genoa è della sua gente.
-Non volevo fare il gesto dell'ombrello. E solo il mio modo di esultare, alla Connors.
-Oggi al campo deve venire un certo Zuzzurro. Ma chi è? Che cosa vuole? Che faccia ha?
-Oggi faccio un'analisi a 300 gradi, 60 gradi li tengo per me.
-Primo concetto importante l'uomo non esiste, è solo un'ombra che non ci deve preoccupare. Nel nostro calcio ad essere importanti sono la palla e lo spazio. Non crediate che sia difficile, in fase difensiva a ciascuno di voi chiederò solo di imparare alcuni semplici meccanismi a scalare e di essere responsabili del proprio orticello di competenza.
-Si capisce subito quando un giocatore sa fare la diagonale del rombo.
-Si fondono i metalli, non i sentimenti.
-Sogliano di difesa ne capisce più di me. Lui era un difensore che mangiava le caviglie agli avversari. Ne avrà mandati all'ospedale 6 o 7. Non come me che ero un pulitino, una fighetta quando giocavo. Bene inteso, parlo di dilettanti. Comunque sempre più che Sacchi..."
-Vede sono proprio quelli come lei che mi hanno fatto abbandonare l'Italia 6/7 anni fa... figlio mio bello, o meglio potrei dire fratello minore mio caro... o analizziamo la partita o con i se e con i ma è inutile parlare...
-Il Genoa è una cosa particolare, ha un Dio tutto suo...
-A volte penso che Gesù Cristo sia rossoblu.
-Noi siamo il Genoa e chi non ne è convinto posi la borsa e si tolga le scarpe. Noi non siamo il Roccapepe. Che poi dove cazzo sarà 'sto Roccapepe, magari è un paese bellissimo.
-Non prendo in giro nessuno quando dico che il Genoa è fra le prime 10 squadre d'Europa come nome.
-Sono un allenatore di strada, un po' prostituta, che si arrangia.
-Le caratteristiche che devono avere i miei giocatori? Senz'altro necessitano di attributi tripallici. Quelli che hanno tre palle fanno il pressing, quelli che ne hanno due giocano al calcio, quelli che ne hanno una fanno le partite fra scapoli e ammogliati.
-Come vedete non ho la coppola in testa e nemmeno la lupara incartata. (Maggio '90)
-Se il Messina salirà in A compreremo due stranieri: due marocchini o al massimo due rumeni.(Aprile '87)
-Un necrologio ripetuto costa 700.000 lire, noi abbiamo il privilegio di apparire gratis sulle prime pagine dei giornali. E con grossi titoli. (Agosto '89)
-Miura? (Il giocatore giapponese approdato al Genoa) Una macchietta applicata.
(Ad un raduno con i giocatori del Torino, del quale era allora allenatore): "Per noi -Cravero è troppo importante. Se morisse sarebbe come se cadesse il pullman della squadra da un viadotto, tanto varrebbe ritirarci dal campionato..."
-Ammiro Eriksonn, un gran signore. Proprio l'esatto contrario del sottoscritto. Lui pensa solo alla sua squadra, io, invece prima di addormentarmi prego Gesù che mi dia la squadra per battere la Sampdoria.
-A Ferrarese (a Napoli) che aveva i capelli lunghi e la barba: "tagliati barba e capelli o cercati un'altra squadra".
-Sulla formazione del milan con Gattuso in fascia destra: "questa è una formazione AD MINCHIAM".
giovedì 2 ottobre 2008
Habemus Lotito
Il video di oggi è dedicato al vulcanico presidente della Lazio Claudio Lotito.
Ecco alcune delle sue memorabili "sparate":
- alla presentazione di Zarate: "è più forte di Messi"
- dopo i primi gol di Zarate: "l'ho scoperto io personalmente guardando le cassette"
- dopo la partita di questa settimana contro il Torino: "Devo ancora capire perché Cairo mi odia. Forse perché gli ho rifilato due 'sole' come Amoruso e Bianchi"
- Sogno che lo sport, quello vero, di Abebe Bikila, diventi punto di riferimento per i giovani.
- Battaglia (del Boca) non è venuto alla Lazio perché la moglie non voleva.
- Riferendosi a Valon Behrami che aveva utilizzato l'articolo 17 della FIFA "Se lo svizzero dovesse pentirsi io, da cattolico, sono pronto al perdono, ma il ravvedimento deve essere autentico"
- a Bargiggia "Lei istiga e fa da terminale di alcuni interessi, lei diffonde notizie a istigare situazioni destabilizzanti, lei rappresenta un elemento di istigazione"
- Sempre contro Cairo: "A Torino ho trovato un ambiente poco… urbano"
- "Vi mancava il mio latino? C'era un certo scetticismo, poi però tanti si sono voluti cimentare. Lo stesso Santo Padre ha voluto reintrodurre la Messa in latino... No, non voglio dire quello, non è che mi ha ascoltato. Semplicemente, il Papa ha sottolineato l'importanza del latino"
- "Sono come Gesù che ha cacciato i mercanti dal tempio"
- "Una delle mie doti maggiori è l'essere sinestetico, ovvero la capacità di comunicare contemporaneamente con più interlocutori e cercare di farlo sempre al meglio"
- "la piazza di Roma e' particolare e soffre il fatto che alcune persone rappresentino una lazialita' "cicero pro domo loro"
- sulla politica " I "prenditori" e i "magnanger" sono quelli che pensano solo al binomio "F&S": figa-soldi. Non uno come me che è un monogamo convinto e per questo piaccio in Vaticano. Uno che ha ritirato su una società come la Lazio che aveva 1070 miliardi di debiti. Eppure ci vorrebbe proprio gente come me per far "rialzare", per dirla con Berlusconi, un paese dove la gente non ne può più perché ha fame."
- su Veltroni "Un giorno il mio autista mi informa che c'è Veltroni che mi spara contro a Radioradio. Allora io telefono in trasmissione e gli dico testuale: "Caro Veltroni tu hai commesso sette peccati capitali: ti piace l'Africa è l'hai portata a Roma, hai trasformato Roma in una città africana; hai triplicato il debito del Comune; hai fatto un sacco urbanistico che non si ricordava dai tempi dell'Impero romano, 70 milioni di metri cubi, una città come Napoli."
- a Claudio Lopez: "Dice io c'ho un contratto! e io non te faccio entrà a Formello"
- la superclassica "Io sono per un calcio moralizzato e didascalico"
- al suo arrivo: "Ho preso la Lazio al funerale, l'ho portata in coma irreversibile"
- alla curva nord: "Me contestano? È solo na sparuta minoranza."
- a Galliani nella trattativa Oddo: "Pagare moneta vedere cammello"
- "Gli altri parlano di pallone, io parlo di calcio"
- infine una citazione di Moggi su Lotito: "Lui da ragazzino era scemo. Ora è scemo e vanesio"
mercoledì 1 ottobre 2008
L'affaire Zarate
Registro in presa diretta: «Zarate segnerà altri cinque gol», «Zarate ha avuto culo», «Zarate è un fuoco di paglia» e cito Gazza: «ma se il folletto smettesse di segnare?». E non sarà che mentre tutti sentenziano sull'effimera estemporaneità dell'affaire, Zarate di reti ne segnerà altre venti?Non ho mai nascosto le mie perplessità nei confronti degli attuali centravanti brevilinei (Messi escluso, naturalmente...), subisco ancora troppo la seduzione delle vecchie pellicole e delle foto di Boninsegna, Bettega, Kempes, Crujiff, Neeskens: campioni di prestanza, capelli lunghi, fisici scalfiti, sfrontatezza endemica. Ibrahimovic, Amauri, Torres... come quando a scuola -tutt'a un tratto- si smette di parteggiare per i pingui romani -tutti triclinio e uxoricidi- e si iniziano finalmente a caldeggiare le cause visigotiche e viva Vercingetorige! Viva le invasioni barbariche!
Devo ricredermi senza soluzione di continuità: sei reti in cinque giornate nella stagione d'esordio in Italia (come lui soltanto Falcao... sì! avete letto bene...) con un ammirevole campionario di soluzioni realizzative.
Mauro Matias Zarate, nato a Buenos Aires, ventun'anni, di famiglia agiata. Figlio d'arte: nonno Juvenal fu nazionale cileno; il padre, Sergio, giocò a lungo nell'Indipendiente de Avellaneda. Quintogenito, i quattro fratelli maggiori sono stati calciatori: Nestor (Velez Sarsfield), Sergio Fabian (el raton, all'Ancona nella stagione 1992/93 -16 presenze, 2 reti- attuale procuratore di Mauro), Ariel Silvio (el chino, al Riccione nel 1996-97, ceduto in Spagna all'Elche dove ricorda: «Ho fatto un tunnel a Zidane: ho zittito il Bernabeu, ho a casa il quadretto di quell’episodio») e Rolando David (el roly, al Real Madrid per sei mesi nel 2000 -6 presenze e 1 rete- attualmente al Barcelona Sporting Club di Guayaquil).
Mauro cresce calcisticamente nel Velez Sarsfield debuttando in prima squadra nel 2004. Nel 2005 vince il Clausura segnando 10 reti. Miglior marcatore dell'Apertura 2006 (a pari merito con Rodrigo Palacio del Boca) con 12 segnature, chiude l'avventura Velez nel 2007 (75 presenze, 22 reti), acquistato dal club qatariota Al-Sadd (sei presenze, quattro reti). Al Birmingham City nel gennaio 2008 (6 mesi, 14 presenze, 4 gol), dopo la retrocessione degli small heaths in Championship Division viene ingaggiato dalla Lazio (17 milioni con pagamento spalmato in tre anni è la cifra fissata per l'eventuale riscatto, più i 3 milioni già versati all'Al Sadd per il prestito stagionale).
Lotito è un vulcano: «Zarate è più forte di Messi» (il giorno della presentazione), «la Lazio è da scudetto» (poche ore fa). La verità sta nel mezzo: Zarate è la rivelazione dell'anno. Ma è già troppo tardi per dirlo perchè Zarate, intanto, potrebbe aver segnato ancora.
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