sabato 29 novembre 2008
Tredicesima Giornata
SUPERNOVA - FAMILY GUY
COLCHONEROS - ZEDDA PIRAS
PINCOPALLINO - LIZKAINO
REAL FELIX - TENNENT'S I. C.
VIRTUS JULENZA - ESTUDIANTES
venerdì 28 novembre 2008
Dottor Stendardo
Una vita da difensore centrale. Un futuro da avvocato. Guglielmo Stendardo, 28 anni, napoletano di Ponticelli, in forza al Lecce di Beretta, si è preso questa mattina il tocco e la toga. Laurea in Giurisprudenza all’Università di Malta. Una mattinata romana, a discutere la tesi in diritto commerciale sulla «detassazione degli utili nelle società d’impresa». Confetti e complimenti. Felici papà e mamma. «Gliel’avevo promesso ed ho mantenuto la parola». Un calciatore tosto, così lo definiscono nell’ambiente. Nato nelle giovanili del Napoli dove ha giocato insieme con il fratello Mariano. Poi una carriera più che dignitosa e l’idea fissa: la laurea. Ai molti colleghi che gli chiedevano dove trovasse il tempo, Stendardo Guglielmo stopper e dottore in legge, rispondeva così: «Quasi sempre noi calciatori ci alleniamo nel pomeriggio e quindi le mattinate libere sono tante, ecco io le ho impegnate sui libri». Una promessa fatta ai genitori e mantenuta ma soprattutto «un sogno da coronare». Fatto curioso. Stendardo è al Lecce dove è arrivato in prestito dalla Lazio. E il relatore della tesi, il professore Previtera, è un accesissimo tifoso della squadra allenata da Delio Rossi. Insomma, fino a qualche tempo fa anche un ammiratore diretto di Stendardo. Anche se c’è da dire che il corazziere napoletano con la Lazio ha vissuto più di un momento di frizione, di incomprensione. Nel corso della stagione passata, è stato messo fuori rosa per una litigata bella tosta con Delio Rossi che l’aveva escluso dalla formazione titolare che avrebbe dovuto affrontare il Real Madrid in Champions League. «Stavo giocando bene, ci tenevo tanto a scendere in campo al Bernabeu», confesserà. E così (gennaio scorso) dirà sì al prestito fino a giugno alla Juve che era rimasta senza difensori centrali (tutti infortunati). Lotito disse sì, accordo per il prestito, 400mila euro. Ma ecco il dispetto: prezzo del riscatto fissato in 12 milioni di euro. Esagerato, come a dire: ce lo teniamo noi Stendardo. Se fosse stata fissata da Lotito una cifra equa, oggi Stendardo il difensore-avvocato starebbe nella rosa della Juve. Comincia così un’altra estate logorante come calciatore ma proficua come studente universitario. Racconta Stendardo che una volta rischiò una bocciatura ad un esame per un battibecco con una docente. «Mi aveva chiesto come mai un calciatore prova ad arrivare anche alla laurea...». Nel pomeriggio, il dottor Stendardo, stopper di quelli belli tosti e col vizietto del gol (ne ha messi a segno 12 e non sono pochi) raggiungerà i compagni del Lecce a Catania. Per un altro esame, tesi di laurea: la salvezza, doppi auguri dottor Stendardo.
Marco non canta più
Gossip di basso livello in questa giornata nevosa e brutte notizie per mister Pellegrino. Marco Borriello è entrato in depressione dopo aver ricevuto il benservito dalla fidanzata, che gli ha fatto crescere un bel paio di corna modello renna GT. Occhio che se la prende di testa buca il pallone. Il già panchinaro della Real Felix troverà ancora meno spazio?
Gila e Yoann
La questione è molto complessa secondo me. e soprattutto diversa per i due giocatori.
gilardino:
non ha sfondato nel milan, questo è piu che evidente. il punto è se per colpa sua o di altri. credo che paperino abbia la sua buone dose di colpa per il buco nell'acqua fatto nella prima "grande" in cui ha giocato. sicuramente questione di carattere: il piccolino non si sentiva apprezzato, coccolato, tutelato dall'orco Ancelotti... e poi che cattivo Inzaghi che ogni volta sta fuori 3 mesi per infortunio e poi entra e segna 5 gol in 5 spezzoni di partita! il piccolino in sostanza non c'ha messo i coglioni. ricordo perfettamente che le occasioni per mettersi in mostra le ha avute e non le ha sapute sfruttare al meglio. è vero la squadra non ha giocato al massimo nel periodo in cui lui era con noi, però abbiamo vinto una champion's, così scarsi non eravamo... detto questo devo riconoscere che le colpe non sono esclusivamente sue: infatti sono convinto che il modulo che tanto piace al nostro miter (4-3-2-1) penalizzi eccessivamente il gioco della prima punta, soprattutto se ad essa si richiede un gioco di sponda e copertura palla per far salire la squadra e favorire gli inserimenti dei centrocampisti. Onestino questo non lo sapeva fare molto bene e c'ha messo un po per impararlo (netta in questo la differenza col borriello di queste prime partite) e cmq dopo si trovava sempre lontano dalla porta. se a questo si aggiunge che per la nostra squadra la parola "cross" è quasi sconosciuta (ancora tremo al ricordo dei futili tentativi di Oddo in questo fondamentale del calcio) ecco che Vallettopolino si sgonfia come un palloncino bucato.
Sul fatto poi che stia prendendo per mano la fiorentina: bè a parte l'ovvia battuta che si potrebbe fare con riferimento alla partita col palermo, mi sembra un'affermazione troppo forte per il gilardino attuale: sta facendo gol con buona continuità, ma non è certo il trascinatore della squadra... i suoi gol gli ho visti tutti... a parte quello con la juve alla prima giornata gli altri glieli hanno serviti su un piatto d'argento.
Yoann il Bretone:
Altro discorso vale per Capitan Bretagna che sta illuminando i campi di tutta la Francia col suo talento. Lui purtroppo è stato sottovalutato da mister Ancelotti. Al contrario di tremolino, non ha avuto molte occasioni di mettersi in mostra: per lui erano previsti sempre massimo i 10 minuti finali delle partite, ma lui non è quel tipo di giocatore. in Francia sta dimostrando che è nell'arco dei 90 minuti che riesce a costruire con bravura il suo gioco e trascinare, lui si, la sqaudra. certo il campionato francese non è paragonabile a quello italiano, però lui sta facendo davvero molto bene. Qui devo dire la società ha fatto un po di casino... infatti se ero perfettamente d'accordo nel fatto che Yoann dovesse andare in prestito per giocare il piu possibile, sinceramente non lo avrei mandato in francia bensì in italia in qualche squadra tipo genoa, samp, palermo ecc. in cui fosse piu facile valutarlo; ma soprattutto avrei posto in essere un prestito secco, senza diritto di riscatto, che invece è stato previsto e che probabilmente il Bordeaux utilizzerà per tenerselo.
questo è il mio contributo alla discussione, basta? :-)
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